La val Pellice, cioè la valle percorsa dal torrente Pellice, primo affluente di sinistra del Po, è la più meridionale delle valli della provincia di Torino. La sua storia è profondamente caratterizzata dall'insediamento, come nelle confinanti valli Chisone e Germanasca (sec. XII - XIII)del movimento ereticale "valdese" e dalle vicende tragiche e sanguinose che ne seguirono nei secoli, attraverso l'espansione religiosa, la repressione antiereticale, le guerre di resistenza, le stragi e la storia del rapporto con la chiesa cattolica. La nascita della chiesa riformata valdese costituisce una caratteristica, unica in Italia, dell'area denominata valli valdesi, che vede in Torre Pellice la capitale religiosa e culturale della chiesa valdese, in cui ogni anno, a fine agosto, si riunisce il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste.
Attraverso le vicende sopra accennate e la progressiva emancipazione delle signorie feudali si sono formate le varie comunità locali e, i nove Comuni della val Pellice: Angrogna, Bobbio Pellice, Villar Pellice, Rorà e Torre Pellice nell'alta valle (comprendente anche i bacini dei torrenti Angrogna e Luserna, affluenti di sinistra e di destra del Pellice); Luserna San Giovanni (il più popoloso comune della valle, nato dall'unificazione, nel 1871, degli antichi comuni di Luserna e di San Giovanni) e Lusernetta nella media valle; Bricherasio e Bibiana nella bassa valle, confinante con le aree pedemontane pinerolese e saluzzese.
La popolazione della valle, la cui consistenza ha toccato il livello massimo nel 1901 (24.672 abitanti) ed il livello minimo nel 1961 (20428 ab.), risalendo ai 22.740 abitanti attuali, è maggiormente concentrata nei comuni di fondo valle, mentre è molto sparsa nei comuni più montani, dove, nell'arco di un secolo, si è fortemente ridotta per il fenomeno dell'emigrazione (Angrogna: punta massima nel 1881 con 2573 abitanti; punta minima nel 1989 con 729; Bobbio Pellice 3293/597; Rorà 700/250), manifestando una ripresa negli ultimi anni. Si veda, per conferma, il prospetto che segue:
| Comuni | 1.861 | 1.901 | 1.931 | 1.951 | 1.971 | 1.991 | 1.994 | 1.995 | 1996 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Angrogna | 2.571 | 2.348 | 1.911 | 1.703 | 886 | 724 | 767 | 773 | 775 |
| Bibiana | 3.230 | 3.244 | 2.676 | 2.549 | 2.358 | 2.616 | 2.675 | 2.655 | 2.688 |
| Bobbio Pellice | 1.675 | 1.500 | 1.249 | 1.108 | 794 | 608 | 624 | 611 | 610 |
| Bricherasio | 3.555 | 3.602 | 3.043 | 2.926 | 3.040 | 3.921 | 4.007 | 4.006 | 3.999 |
| Luserna San Giovan | 2.952 | 4.728 | 5.768 | 6.073 | 6.858 | 8.054 | 7.961 | 8.005 | 8.053 |
| Lusernetta | 631 | 789 | 806 | 755 | 552 | 497 | 508 | 516 | 510 |
| Rora' | 804 | 675 | 555 | 427 | 263 | 261 | 261 | 264 | 265 |
| Torre Pellice | 4.245 | 5.898 | 4.762 | 5.049 | 4.732 | 4.601 | 4.685 | 4.650 | 4.619 |
| Villar Pellice | 2.417 | 1.888 | 1.743 | 1.471 | 1.252 | 1.207 | 1.226 | 1.223 | 1.221 |
| Val Pellice | 22.080 | 24.672 | 22.513 | 22.061 | 20.735 | 22.489 | 22.714 | 22.703 | 22.740 |
| Variazioni più significative | |||||
| Comuni membri | 1861/1901 | 1901/1936 | 1936/1951 | 1951/971 | 1971/1991 |
| Angrogna | -9,5% | -25,5% | -9,9% | -92,2% | -22,4% |
| Bibiana | 0,4% | -20,5% | -5,6% | -8,1% | 9,9% |
| Bobbio Pellice | -11,7% | -22,4% | -10,6% | -39,5% | -30,6% |
| Bricherasio | 1,3% | -18,6% | -3,8% | 3,8% | 22,5% |
| Luserna San Giovanni | 37,6% | 16,3% | 6,9% | 11,4% | 14,8% |
| Lusernetta | 20,0% | 15,6% | -23,8% | -36,8% | -11,1% |
| Rora' | -19,1% | -22,7% | -28,8% | -62,4% | -0,8% |
| Torre Pellice | 28,0% | -20,1% | 2,7% | -6,7% | -2,8% |
| Villar Pellice | -28,0% | -16,5% | -10,1% | -17,5% | -3,7% |
| Val Pellice | 10,5% | -9,7% | -2,0% | -6,4% | 7,8% |
Nel 1957 i nove Comuni decisero di associarsi in una forma di consorzio volontario previsto dalla normativa per le zone montane e costituirono il Consiglio della val Pellice. Per la prima volta, questi Comuni, facenti parte di una stessa valle alpina, ma profondamente diversi nell'economia, nella composizione sociale, per molti aspetti culturali, in prevalenza valdesi nell'alta valle e cattolici nella bassa valle e con presenza mista nella media valle, per la prima volta espressero la volontà di operare insieme nell'affrontare problemi comuni e nel tendere a un progressivo sviluppo generale. Compariva così sulla scena della valle, pur con tutte le limitazioni derivanti dalla mancanza di risorse proprie (finanziarie e strumentali), un nuovo soggetto istituzionale, con caratteristiche sovracomunali e potenzialità operative non costrette nei limiti propri dell'Amministrazione comunale.
Nel 1967 la valle corse il rischio di essere distrutta nella sua economia dalla chiusura della sua principale industria, la Manifattura Mazzonis, che, con gli stabilimenti di Luserna e Torre, occupava circa 2000 fra operai ed impiegati. La perdita del lavoro per un così elevato numero di abitanti della valle rappresentò certamente un fatto traumatico e doloroso. Il Consiglio di Valle affrontò la situazione sociale con l'istituzione di un Servizio Sociale, avvalendosi di un apposito contributo privato. Fu l'inizio di una svolta nell'attività delle istituzioni della valle: il Consiglio di Valle ed i Comuni, ricercando contributi finanziari, soprattutto regionali, avviarono la costruzione di una rete di servizi sociali, ma anche tecnici ed amministrativi, che costituiscono un patrimonio inestimabile della valle.
Dal 1973, in esecuzione di nuove norme legislative, il Consiglio di Valle si trasforma in Comunità Montana Val Pellice, Ente di diritto pubblico costituito obbligatoriamente fra i Comuni di ciascuna zona montana omogenea, individuata dalla legge regionale: aveva il compito principale secondo la legge 1102 del 3.12.71 di redigere un piano pluriennale per lo sviluppo economico sociale della propria zona e di realizzarlo mediante programmi stralcio finanziati dallo stato tramite la regione. Il piano della Comunità Val Pellice affrontò i seguenti settori di attività: agricoltura, industria, artigianato e attività terziarie; turismo; servizi socio-sanitari; servizi per l'istruzione; servizi per il tempo libero; pianificazione territoriale; difesa ambientale. Su tale base programmatica, la Comunità, proseguendo l'attività del Consiglio di Valle, andò via via realizzando il lucido disegno di costruzione di una Unità Locale dei servizi. Ciò significava intervenire per un complesso di servizi a valenza sociale, distribuiti a rete sul territorio valligiano, per fornire risposte adeguate alle esigenze della popolazione, sia in forma diretta (servizi socio-assistenziali, sanitari, di prevenzione sociale, del tempo libero, ecc.) sia quale sostegno alle attività economiche (soprattutto all'agricoltura) sia come realizzazione di infrastrutture (elettrodotti, acquedotti, piste agro-silvo-pastoriali, opere di difesa idraulica, ecc.), sia di sostegno al volontariato.
Nel 1980 la Comunità Montana assume anche le funzioni di Unità Sanitaria Locale della val Pellice, coincidente territorialmente con la Comunità. Si tratta della struttura tecnico-amministrativa posta a disposizione come strumento dei comuni e della Comunità Montana dalla riforma sanitaria (legge 833 del 23.12.78) per la realizzazione in loco del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 1982 l'U.S.L. diventa U.S.S.L. (Unità Socio Sanitaria Locale).Essa assume anche la gestione dei servizi socio-assistenziali, in base alla legge regionale n. 20 del 23.8.1982 e in base a delega di ciascuno dei nove Comuni. A questo punto la Comunità Montana Val Pellice - U.S.S.L. 43 gestisce i servizi propri, i servizi sanitari, i servizi socio-assistenziali delegati dai Comuni e attua pienamente il disegno dell' "unità" di tutti i servizi. Tra il 1991 e il 1994, però, le nuove leggi in materia di riforma sanitaria (concluse dai decreti legislativi n. 502 del 30.12.92 e n. 517 del 7.12.93, e dalle conseguenti leggi regionali di riordino del settore) hanno separato nuovamente le competenze: l'Azienda U.S.L. è diventata un ente a se stante, mentre i Comuni possono ritirare la delega all'U.S.L. per il socio-assistenziale e gestire i servizi relativi in proprio, oppure attraverso la Comunità Montana. Non esiste più, quindi, l'Unità Locale di tutti i servizi; rimangono i servizi che, attraverso accordi e convenzioni, possono sempre lavorare in modo integrato.
Dal 1 gennaio 1997, la Comunità Montana gestisce, su delega di alcuni comuni della valle (Angrogna, Bibiana, Luserna S. Giovanni, Lusernetta, Rorà, Torre Pellice e Villar Pellice), direttamente i servizi socio-assistenziali.
| Ultimo aggiornamento: | Autore: | Per suggerimenti ed informazioni: | |
| maggio 97 | Sandretto Mario | Comunità Montana Val Pellice |